Guarigione

L'Omeopatia stimola la capacità di generare salute dall’interno.

guarda la pillola video
Guarire è diventare consapevoli
2’ 07’’

Guarigione e Medicina Omeopatica

L'Omeopatia può aiutare in svariate malattie acute e croniche. Essa dimostra il suo valore anche dinanzi a sofferenze che non consentono di porre una diagnosi precisa. Pensiamo ad esempio a soggetti con sintomi mentali singolari o bizzarri ed alla presenza inspiegabile di disturbi persistenti o ricorrenti.

Spesso il rimedio omeopatico provoca nel malato cronico una blanda e transitoria fase di espulsione di tossine fisiche o "emotive": qualche sintomo può riaffacciarsi fugacemente con maggiore intensità, mentre vecchi disturbi superficiali avuti nel passato ritornano a dare qualche segno di sè.Si tratta con tutta evidenza di evenienze del tutto inspiegabili con l'effetto placebo che viene da alcuni chiamato in causa.

In pazienti con problematiche psicologiche o esistenziali si può verificare una sorta di profondo insight: il soggetto assiste spesso ad un drammatico miglioramento del proprio grado di consapevolezza esistenziale che lo spine a porre fine a comportamenti patologici che perduravano da anni o decenni e modificando alla radice dei rapporti morbosi con gli altri, con la vita e con sè stesso.

Talvolta si assiste ad un fenomeno sorprendente: il paziente percorre a ritroso l'itinerario lungo il quale la malattia costituzionale lo aveva condotto nel corso di mesi o perfino decenni: i disturbi più profondi si attenuano o spariscono, mentre si ripresentano altri più superficiali ed eliminati in un  passato a volte remoto. Questo fenomeno dimostra l'intima cconnessione fra fenomeni patologici all'apparenza fra loro disgiunti ma in realtà provenienti da un unico disordine costituzionale.

Il profondo miglioramento che una terapia omeopatica profonda può determinare è un'esperienza difficilmente describile se non sperimentata in prima persona. Il rimedio può dimostrarsi capace di ottimizzare il funzionamento globale dell'individuo valorizzandone le qualità in maniera simile a quella di un temperino che non modifica la natura di una matita ma la rende in qualche modo "la miglior matita possibile".

Naturalmente queste non sono che delle parole più o meno belle. Mi chiedo però che cosa possa trattenere tante persone dall'approfondire la conoscenza di questa materia e a toccare con mano i fatti anzichè accontentarsi dei pregiudizi. Che cosa potrebbero perdere, se non il loro pregiudizio o nella peggiore delle ipotesi un pò del loro tempo, e che benefici ci potrebbero essere se ci fosse del vero in questa disciplina e se i malati ne potessero trarre un beneficio concreto?

Dr. Paolo Campanella medico omeopatico